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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy sta lavorando a una nuova misura per sostenere gli investimenti in software, servizi cloud, intelligenza artificiale e cyber security delle micro e piccole imprese e dei professionisti. La notizia è stata riportata da Innovation Post il 10 ottobre 2026: l'intervento è ancora in fase di definizione e i testi ufficiali non ci sono, ma l'impostazione di fondo è già abbastanza chiara da meritare attenzione anche da parte di carpenterie e officine di subfornitura.
La misura riprende alcune linee di una proposta presentata al Governo da sei associazioni di categoria — AssoSoftware, Aiip, Confartigianato, Confcommercio, Confimi Industria e Confprofessioni — con il nome di «Investo Digitale». Secondo le stime delle associazioni proponenti, i potenziali beneficiari sarebbero oltre 570.000 tra micro e piccole imprese, studi professionali ed enti del Terzo Settore, con un aumento di produttività stimato tra il 2,8% e il 5,5% per le imprese coinvolte. Sono stime di parte, non del Ministero, e vanno lette come tali.
Dopo il confronto con il Governo, il Mimit starebbe definendo una misura che potrebbe trovare spazio nella prossima legge di bilancio o in un provvedimento dedicato.
Le caratteristiche emerse finora sono quattro, tutte da confermare nel testo definitivo.
Contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, erogato come sconto in fattura, con massimali che potrebbero variare in base alla dimensione del beneficiario.
Spese coperte: software, servizi cloud, soluzioni di intelligenza artificiale, cyber security, e-commerce, oltre alla consulenza e alla certificazione necessarie per adottarli.
Acquisto solo da fornitori iscritti in un elenco tenuto dal Ministero, come già avvenuto per il voucher cloud e cyber security.
Erogazione vincolata all'attestazione, da parte di un soggetto qualificato, che la tecnologia sia stata effettivamente messa in funzione presso l'impresa.
Lo sconto in fattura rende il contributo accessibile indipendentemente dagli utili: è il punto che lo distingue dagli strumenti fiscali, che premiano solo chi ha imponibile da abbattere. L'ultimo requisito è il più significativo: sposta l'attenzione dal semplice acquisto della licenza all'uso reale del software in azienda.
In parallelo corre un tema diverso. Il decreto attuativo dell'iperammortamento ha escluso dal beneficio i software fruiti in modalità cloud o in abbonamento, e su questo fronte il Governo sta valutando una soluzione separata, che potrebbe prendere la forma di un credito d'imposta. La misura «Investo Digitale» non è la risposta a quell'esclusione: ha un'altra logica, un altro strumento e, probabilmente, un'altra platea.
Per chi pianifica un investimento questa distinzione conta. Oggi il canale per l'acquisto di una macchina di taglio resta l'iperammortamento 2026; il voucher, se arriverà, riguarderà il software e i servizi digitali, non l'hardware.
In un'officina con impianti di taglio laser o plasma, il software che sta intorno alla macchina — gestionale di produzione, nesting, monitoraggio dei consumi e dei fermi, protezione della rete a cui la macchina è collegata — è spesso la parte dell'investimento che viene rimandata. Un contributo del 50% su queste voci potrebbe renderla sostenibile anche per le realtà più piccole, quelle che per dimensione faticano a sfruttare l'iperammortamento.
La cyber security merita una nota a parte. Una macchina interconnessa per i requisiti 4.0 scambia dati con il gestionale e riceve i programmi di taglio via rete: ogni collegamento è un punto da proteggere, e il controllo macchina non viene aggiornato con la frequenza di un normale PC d'ufficio.
Finché non c'è un testo ufficiale, aliquote, massimali e requisiti possono cambiare, e non è possibile quantificare il beneficio per una singola impresa. Due cose però si possono fare subito.
Mappare il software già in uso o in valutazione — gestionale, nesting, monitoraggio, sicurezza della rete — per sapere dove si concentrerebbe la spesa.
Verificare che i fornitori di riferimento intendano iscriversi all'elenco del Ministero, visto che sarebbe la condizione per accedere allo sconto in fattura.
Chi sta valutando anche una nuova macchina di taglio può tenere separati i due binari: l'impianto con l'iperammortamento, la parte digitale con il voucher quando sarà operativo. Le macchine AMC SYSTEM — i laser fibra LSP-O e LDP-C, i plasma TinyCut e SuperCut — hanno connettività Industry 4.0 nativa, e il nostro ufficio tecnico fornisce la documentazione di interconnessione necessaria per l'incentivo. Per valutare un investimento sul vostro caso, contattateci: l'analisi di fattibilità con simulazione dell'incentivo è gratuita.
Fonte: Innovation Post
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